Antonino Ferro

Antonino Ferro è Analista di training della Società Psicoanalitica Italiana (SPI), di cui è stato il Presidente; è anche membro dell’American Psychoanalytic Association, e dell’International Psychoanalytical Association. E autore di molti articoli scientifici pubblicati sulle principali riviste internazionali di Psicoanalisi. I suoi numerosi libri sono tradotti in più di venti lingue. Nel 2007 ha ricevuto il Sigourney Award negli USA. Per Raffaello Cortina Editore ha pubblicato recentemente Pensieri di uno psicoanalista irriverente. È attualmente presidente del centro psicoanalitico di...

Antonio Di Ciaccia. “Psicoanalisi e Politica. La cicatrice dell’evaporazione del padre al tempo d’oggi”

L’intervento prende spunto dalla conferenza di Michel de Certeau sul testo freudiano “Una nevrosi demoniaca nel secolo decimosettimo”. De Certeau vi elabora non già i sostituti del padre ma le sostituzioni della figura paterna. Jacques Lacan interviene nel dibattito precisando la sua posizione che riguarda l’evaporazione del padre. La traccia e la cicatrice di questa evaporazione nel mondo attuale è precisata da Lacan nel termine segregazione. Ma altrove Lacan collega la segregazione al capitalismo, ne indica la vera natura...

Antonio Di Ciaccia

Antonio Di Ciaccia: psicoanalista della ECF, SLP e AMP (cioè Ecole de la Cause freudienne, Scuola lacaniana di Psicoanalisi, Associazione mondiale di Psicoanalisi). Presidente dell’Istituto freudiano, direttore responsabile de “La Psicoanalisi” (Casa ed. Astrolabio) curatore e traduttore degli “Altri scritti” e dei “Seminari” di Jacques Lacan per Einaudi e...

Roland Gori. “Sognare il mondo per poterlo trasformare”.

In questa epoca l’homo psychologicus, l’uomo della realtà psichica e della relazione simbolica non sembra incontrare grande fortuna. L’umano si è convertito ai dati del digitale e alle virtù delle meravigliose innovazioni tecnologiche incaricate di rivitalizzare un “mondo senz’anima”, un mondo che la fredda ragione tecnica, strumentale ed economica ha privato del sacro. Tale razionalizzazione morbosa del mondo e del soggetto è devitalizzante, alienante e cosificante. Posti di fronte a questa terribile minaccia, ci corre l’obbligo di riflettere su quale sia il posto della cultura, sulla funzione della parola, del racconto e della scrittura, per quanto concerne la fabbrica delle soggettività e del legame sociale. Se l’arte del racconto tende a venir meno, se la figura epica della verità tende a sparire, se le virtù deperiscono nelle forme corrotte delle nostre “democrazie della perizia e dell’opinione”, tutto questo avviene perché noi non abbiamo saputo preservare la nicchia ecologica dell'”uccello si sogno che cova l’uovo dell’esperienza”, come dice Walter Benjamin. La psicoanalisi, curandosi di ciò che è psichico attraverso l’esperienza del sogno e del suo racconto indirizzato ad un Altro, permette di dare una forma ad un destino. Detto in altri termini, la psicoanalisi rende possibile la creazione di un avvenire che non sia pura e semplice...

Roland Gori

Roland Gori è Professore onorario di Psicopatologia clinica presso l’Università di Aix-Marseille-I, Chaire di filosofia (2015-2016) della Scuola di Scienze Filosofiche e Religiose dell’Università Sant Louis a Bruxelles, Psicanalista Membro dello Spazio Analitico. Ha dato avvio, con Stefan Chedri a “L’Appel des Appels”, attuale Presidente dell’Associazione “L’Appel des Appels ”. Le pubblicazioni più recenti: Un monde sans esprit (2017); L’individu ingouvernable (2015); Fuat-il renoncer à la liberté pour étre heureux? (2014); La Fabrique des imposteurs (2013); De quoi la psychanalyse est-elle le nome? (2010); La santé totalitaire Essai sur la medicalisation de l’existence (con MJ Del Volgo, 2015, 2009). Pubblicati in Italia: Logica delle passioni (ed. FrancoAngeli, 2006) e La dignità di pensare (Trad. it. di A. Peduto, ed. Alpes, 2015)....

René Kaës. “La metapsicologia oggi”.

L’estensione della pratica psicoanalitica è una costante vitale e quindi conflittuale della sua storia. E ha come conseguenza la trasformazione dei suoi oggetti teorici e dei modelli di comprensione costruiti a partire da essa. Questa estensione è una condizione del suo sviluppo, ma solleva un problema, cioè un ostacolo al sapere stabilito sulla base del suo metodo iniziale : il dispositivo princeps della cure è un soggetto singolo. Se si accetta di pensarne l’emergenza e le conseguenze, allora l’estensione è un lavoro di creazione. In questo caso, occorre chiedersi quali trasformazioni nel corpo teorico della psicoanalisi sono necessarie quando il campo della sua pratica e la clinica che lo accompagna conoscono un’estensione tale da sconvolgere la conoscenza stessa...