Seminari Internazionali. Programma 2022.

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Psicoterapia e Scienze Umane

Programma dei

Seminari internazionali 2022

I Seminari internazionali sono così articolati: relazione introduttiva, gruppi di discussione, discussione generale in plenaria. Obiettivo dei Seminari è fornire stimoli ed elementi di formazione permanente su temi di teoria psicoanalitica, teoria della tecnica e scienze umane. Ogni Seminario ha un coordinatore responsabile dell’organizzazione.

I Seminari Internazionali si tengono a Bologna, con inizio alle ore 14,30 e termine alle ore 19,30. E’ prevista l’assegnazione di crediti ECM. Per informazioni e/o iscrizione: comelli.dante@gmail.com

 

Date, relatori, titoli

22 Gennaio Francesco Giglio (Milano). Trauma: contingenza o necessità?

19 Febbraio Franco Bifo Berardi (Bologna). L’evoluzione della psicosfera e l’orizzonte imminente delle psicopatologie.

19 Marzo Felice Cimatti (Roma). La mente estatica: psicoanalisi ed esperienza del sacro.

21 Maggio Lodovico Perulli (Venezia). Il fenomeno degli adolescenti in ritiro sociale estremo.

17 Settembre Rosine Perelberg (Londra). La bisessualità psichica. Dialogo tra la psicoanalisi inglese e quella francese.

15 Ottobre Sarah Nettleton (Londra). Il contributo di Christopher Bollas alla meta psicologia psicoanalitica.

19 Novembre Giacomo Marramao (Roma). La lingua straniera dell’inconscio.

 

Presentazione del Programma 2022

Fernando Bersani e Giovanni Giorgini, a partire da “Psicologia delle masse e analisi dell’Io”, ci hanno appena raccontato la pandemia, ma siamo ancora nella tempesta virale, una minoranza significativa rifiuta il vaccino e parla di complotti. Ora (novembre 2021) i contagi stanno risalendo e non sappiamo come sarà il futuro del genere umano. Tre relatori si interrogano sulla attuale situazione: Franco Bifo Berardi direttamente, Francesco Giglio e Felice Cimatti in modo tangenziale.                   A partire dalle restrizioni che si sono accompagnate e si accompagnano alla diffusione del virus, Franco Bifo Berardi discute il destino della sessualità. Francesco Giglio affronta il problema parlando degli eventi traumatici: alcuni con esito benefico ed altri che ostacolano e danneggiano l’apertura vitale del soggetto. Felice Cimatti ci parla del collasso della mente logico-linguistica quando si trova di fronte non tanto a qualcosa di inspiegabile, quanto al fatto stesso del mondo. In questa situazione l’analista non dà risposte, ma può favorire la comparsa del sacro, della mente estatica che offre all’analizzando la possibilità di sostare nella propria inquietudine senza esserne turbato. Il tema dell’Hikikomori, illustrato da Lodovico Perulli, ci accompagna fuori da quello della pandemia, pur tenendo ben presente il mondo attuale. Ormai da 15 anni, persone, giovani in prevalenza, si ritirano dal mondo: dalla famiglia, dalla propria rete sociale, da ogni forma di impegno. Saggezza o patologia?                      Sarah Nettleton ci illustra alcuni elementi fondamentali della visione psicoanalitica di Christopher Bollas. La relatrice, che oltre ad interessi musicali, parla anche l’italiano, ci è stata consigliata da Bollas stesso i cui impegni non gli hanno permesso di intervenire di persona. Sarah Nettleton da 20 anni si occupa dell’opera di Bollas: è stata l’editrice di 12 dei suoi libri, e ha tenuto conferenze sul tema praticamente ovunque. Possiamo dire che sull’opera di Bollas ne sa più di Bollas.             Con Rosine Perelberg siamo ancora nella sessualità, ma, a partire dalla concezione freudiana che l’identità sessuale non si riduce alle differenze anatomiche, ma è costruita come una bisessualità psichica, attingendo alla tradizione francese ed inglese, la relatrice discute dell’amore, del transfert e controtransfert, della sessualità e del genere per illustrare l’attuale comprensione analitica della bisessualità psichica.                                                                                                                                                      Il ciclo di Seminari si conclude con la relazione di Giacomo Marramao che, da filosofo, discute l’approccio lacaniano sul rapporto linguaggio-inconscio.

Alberto Merini