“Il trauma psichico e la riconciliazione: il perdono è possibile?” (Ivan Ulrić).

Sentirsi vittima e/o sognare vendetta sono condizioni umane che possono accadere a molti (se non a tutti), prima o poi nel corso della vita. Gli psicoterapeuti sono in genere interessati sopratutto ai vissuti e ai comportamenti che conseguono all’evento (o agli eventi) subiti e che perdurano a volte anche per lungo tempo, dopo che i fatti che li hanno provocati possono essere collocati realisticamente nel passato. Si tratta di sequele diverse per livello di gravità e che si esprimono nella forma di memorie intrusive, inibizione di una o più attività, nonché invalidazione delle normali espressioni di sé nella vita quotidiana. In questo quadro l’attenzione è rivolta verso la ideazione della vendetta, un’emozione screditata, la propensione a ripagare il male con il male. Saranno elaborati i due volti del desiderio di vendetta, la posizione negativa e come una modalità di comunicazione emotiva relazionale, che potrebbe condurre alla considerazione di uso del rispecchiamento terapeutico dell’odio traumatico e di prendere la via del perdono e di riconciliazione. Le tematiche sono elaborate nel libro di Ivan Urlić, Miriam Berger & Avi Berman Vittime, vendetta e perdono. Trattamento del trauma individuale e collettivo (Milano: Edra, 2019).