Corso di formazione “Psicoanalisi come psicologia dello sviluppo”. Milano

 

Coordinamento:Nella Guidi

Il corso di formazione a carattere continuativo “La psicoanalisi come psicologia dello sviluppo: problemi teorici e clinici” è iniziato nel1993 con il patrocinio di Psicoterapia e Scienze Umane e si svolge a Milano presso il Palazzo delle Stelline, in corso Magenta 61.   Fondatore e conduttore è la dottoressa Nella Guidi (Milano), coadiutori Ruggiero Lamantea (Reggio Emilia). Giancarlo Boncompagni (Bologna), Ivonne Donegani (Bologna), organizzatore Luisella Canepa (Milano)

La cadenza è mensile, per un ciclo annuale di sette incontri della durata di 5 ore ciascuno, nel pomeriggio di sabato, secondo un calendario prefissato. Si rivolge a psichiatri, neuropsichiatri infantili, psicologi ed è previsto l’accreditamento ECM. La programmazione richiede la partecipazione attiva dei partecipanti, in numero massimo di 20, che a turno discutono la bibliografia e il caso clinico presentati, in due momenti della giornata separati da un intervallo, con il coordinamento e  la collaborazione dei  coadiutori.     

Scopo del corso è, tramite l’approfondimento della psicologia dello sviluppo, il miglioramento delle capacità diagnostiche e terapeutiche per pazienti con patologia grave, con particolare attenzione al lavoro in pluriassetto. Centrale è considerato il problema dell’aggressività, esaminato nelle sue diverse manifestazioni, nei suoi percorsi e conseguenze.

Con quest’obbiettivo ogni anno è approfondito il pensiero di un autore, con riferimento alla teorizzazione classica e alle proposte più recenti, e tale riflessione sottende poi la discussione del caso favorendo il confronto tra modello teorico e lavoro clinico.. Il materiale ricavato costituisce un archivio a memoria del lavoro svolto, in aggiornamento continuo, a disposizione dei partecipanti.

Gli argomenti finora trattati riguardano gli aspetti relazionali all’interno del rapporto terapeutico, le dinamiche mente-corpo, la perversione, la delinquenza, il suicidio e il rischio suicidarlo, gli agiti auto-distruttivi, i disturbi del comportamento alimentare, la patologia grave e la pseudonormalità, il trauma psichico e la reazione post-traumatica, l’intervento di crisi, le ipotesi di J. Bowlby e i relativi riflessi clinici. Tali temi si sono snodati spontaneamente, e la loro successione anno per anno nasce da una serie di interrogativi e proposte derivate da quanto progressivamente appreso.